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Bagno

Doccia o vasca? Pro, contro e quando ha senso una contro l'altra

27 aprile 2026 Redazione SadiCasa doccia vasca scelta

Sostituire la vasca con una doccia walk-in è il trend del decennio. Ma in alcuni casi conviene tenere la vasca. Ecco la guida definitiva.

Il dilemma classico

Nel 75% delle ristrutturazioni italiane la vasca viene sostituita da una doccia. Ma è sempre la scelta giusta?

Perché preferire la doccia

  • Risparmio idrico: 30-50 litri per doccia di 5 minuti vs 150-200 litri per un bagno in vasca.
  • Accessibilità: senza scalini per anziani e disabili.
  • Pulizia più rapida: meno superficie da pulire.
  • Estetica moderna: vetri trasparenti danno arieggia visiva.
  • Valore immobiliare: un bagno con doccia walk-in vale il 5-8% in più al m².
  • Perché tenere (o mettere) la vasca

    • Hai bambini piccoli sotto i 5 anni — molto più comodo lavarli.
    • Vasca rilassante a fine giornata, hai un budget benessere alto.
    • Vuoi vendere casa a famiglie giovani: cercano spesso la vasca per i figli.
    • Hai un bagno di servizio + un bagno padronale: tieni la vasca nel principale, doccia nel secondario.

    Il costo della sostituzione

    Sostituire una vasca standard con un piatto doccia 80×120 cm con box in cristallo costa 1.200-2.000€ (manodopera inclusa). Se invece vuoi una doccia walk-in senza piatto, con rivestimento totale a pavimento, il costo sale a 2.500-3.500€ per via dell'impermeabilizzazione professionale richiesta.

    L'opzione ibrida: la vasca con porta

    Per gli anziani che amano il bagno in vasca ma faticano a entrare/uscire, esistono vasche con sportello laterale ermetico. Costano 2.500-4.000€ ma rappresentano una soluzione intelligente prima di passare definitivamente alla doccia.

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