Pompa di calore: conviene sostituire la caldaia a gas?
Le pompe di calore moderne riscaldano casa con 1/3 dell'energia di una caldaia a gas. Ma serve l'impianto giusto. Quando conviene davvero.
Come funziona una pompa di calore
Una pompa di calore aria-acqua o aria-aria estrae calore dall'aria esterna (anche a 0°C ce n'è!) e lo trasferisce all'interno. Per ogni 1 kWh elettrico consumato, ne restituisce 3-4 kWh termici. Questo rapporto si chiama COP.
Quando conviene davvero
Condizione 1: impianto a bassa temperatura Pavimento radiante o radiatori bassi (45-55°C). Le pompe di calore lavorano male a temperature alte tipiche dei termosifoni vecchi (70°C).
Condizione 2: casa ben coibentata Senza buon isolamento, in giornate molto fredde la pompa va in deficit e attiva la resistenza elettrica (costosissima).
Condizione 3: fotovoltaico Se hai pannelli FV con surplus diurno, la pompa di calore consuma "gratis" e taglia la bolletta drasticamente.
I costi
Con ecobonus 50% nel 2026: netto 4.750-7.500€.
Il risparmio annuo
Su un consumo annuo di 1.500 m³ di gas (casa 100 m²):
Con fotovoltaico abbinato il risparmio sale a 800-1.000€/anno.
Quando NON conviene
- Vivi in zona climatica F (montagna) con inverni rigidi sotto -5°C costanti
- Hai radiatori vecchi ad alta temperatura e non puoi sostituirli
- Casa scarsamente coibentata senza piano di efficientamento
- Vivi in casa < 50 m² (la dimensione dell'unità esterna pesa sulla facciata)
La trappola tecnica
Non confondere pompa di calore (per riscaldamento + raffrescamento + acqua sanitaria) con climatizzatore (solo aria-aria). Sono parenti ma diversi. Una vera pompa di calore aria-acqua riscalda anche acqua sanitaria e radiatori, un climatizzatore no.