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Bonus e Detrazioni
Ecobonus 65%: quali lavori rientrano davvero e quali no
07 aprile 2026 Redazione SadiCasa ecobonus 65 efficienza energetica
L'ecobonus 65% premia i lavori che riducono il consumo energetico. Ma attenzione: molti lavori che sembrano "green" non rientrano. La lista ufficiale.
Cos'è l'Ecobonus
Il bonus 65% (o 50% per alcuni interventi) si applica a lavori che migliorano la classe energetica dell'immobile, attestati da un tecnico abilitato (asseverazione).
Lavori che rientrano al 65%
- Coibentazione del tetto e delle pareti perimetrali (cappotto termico)
- Sostituzione di infissi (finestre, porte finestre, persiane) con vetri basso emissivi
- Pannelli solari termici per produzione acqua calda
- Schermature solari (tende esterne, pergolati con vetri)
- Sistemi di building automation per gestione climatica
Lavori al 50%
- Sostituzione caldaia con caldaia a condensazione classe A
- Sostituzione climatizzatore con pompa di calore classe A+
- Generatori a biomassa (caldaie a pellet/legna)
- Impianti di micro-cogenerazione
Cosa NON rientra (anche se sembra)
- Pannelli fotovoltaici (rientrano in altre detrazioni)
- Pavimenti radianti se non parte di una caldaia a condensazione
- Caldaie standard (classe inferiore alla A)
- Stufe a pellet senza caldaia integrata
L'asseverazione tecnica
Per ottenere il 65% serve un'asseverazione di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito) che certifichi:
- Stato pre-intervento (classe energetica iniziale)
- Intervento eseguito a regola d'arte
- Risparmio energetico atteso
- Documentazione tecnica (schede prodotti, asse-y certificazione)
La trappola dei tetti
Ogni intervento ha un tetto massimo detraibile:
- Coibentazione tetto/pareti: 60.000€ per unità immobiliare
- Sostituzione infissi: 60.000€
- Caldaia a condensazione: 30.000€
- Schermature solari: 60.000€